Meteo Recco
Recco Meteo
Latitudine 44°21'43.52'N | Longitudine 9°08'36.51'E | Locatore JN44NI | Regione Liguria | Provincia Genova Cap 16036
Prefisso 0185 | Fuso orario UTC+1 | ICAO Vicino LIMJ | Recchelini o Recchesi | Altitudine 5 m s.l.m. | Superficie 9,77 km²
ISTAT 010047 | Cod. Catasto H212 | Patrono 8 settembre Madonna del Suffragio | Frazioni Carbonara, Collodari, Corticella, Cotulo, Liceto, Megli, Mulinetti, San Rocco, Verzemma | Zona sismica 3B sismicità bassa | Zona climatica D | Gradi giorno 1.418 | Torrente Recco | Data di istituzione 1797 | Onorificenze Medaglia d'oro al Merito Civile | Certificazione ISO 14001
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MAPPA TERREMOTI

In geofisica i terremoti (dal latino terrae motus, cioè "movimento della terra"), detti anche sismi o scosse telluriche (dal latino Tellus, dea romana della Terra), sono vibrazioni o oscillazioni improvvise, rapide e più o meno potenti, della crosta terrestre, provocate dallo spostamento improvviso di una massa rocciosa nel sottosuolo.

Tale spostamento è generato dalle forze di natura tettonica che agiscono costantemente all'interno della crosta terrestre provocando la liberazione di energia in una zona interna della Terra detto ipocentro, tipicamente localizzato al di sopra di fratture preesistenti della crosta dette faglie; a partire dalla frattura creatasi una serie di onde elastiche, dette "onde sismiche", si propagano in tutte le direzioni dall'ipocentro, dando vita al fenomeno osservato in superficie; il luogo della superficie terrestre posto sulla verticale dell'ipocentro si chiama epicentro ed è generalmente quello più interessato dal fenomeno. La branca della geofisica che studia questi fenomeni è la sismologia.

Quasi tutti i terremoti che avvengono sulla superficie terrestre sono concentrati in zone ben precise ossia in prossimità dei confini tra una placca tettonica e l'altra dove si originano le faglie: queste sono infatti le aree tettonicamente attive, ossia dove le placche si muovono più o meno lentamente "sfregando" o "tozzando" le une rispetto alle altre. Raramente i terremoti avvengono lontano dalle zone di confine tra placche (terremoti intraplacca).

Secondo il modello della tettonica delle placche il movimento delle placche è lento, costante e impercettibile (se non con strumenti appositi), ma modella e distorce le rocce sia in superficie che nel sottosuolo. Tuttavia in alcuni momenti e in alcune aree, a causa delle forze interne (pressioni, tensioni e attriti) tra le masse rocciose, tali modellamenti si arrestano e la superficie coinvolta accumula tensione ed energia per decine o centinaia di anni fino a che, al raggiungimento del carico di rottura, l'energia accumulata è sufficiente a superare le forze resistenti causando l'improvviso e repentino spostamento della massa rocciosa coinvolta. Tale movimento improvviso (che in pochi secondi rilascia energia accumulata per decine o centinaia di anni) genera così le onde sismiche e il terremoto associato.

Fonte dati: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia I.N.G.V
Per approfondimenti si consiglia di visitare il sito linkato
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